"Tutto è cominciato da un topo"

2 Jan 2017

« Erano soliti lottare per le briciole nel mio cestino dei rifiuti, quando lavoravo da solo fino a tarda notte. Li presi e li tenni in gabbiette sulla mia scrivania. Mi affezionai particolarmente a un topo domestico marrone. Era un piccoletto timido. Toccandolo sul naso con la matita, lo addestrai a correre all'interno di un cerchio nero che avevo tracciato sul mio tavolo. Quando me ne andai da Kansas City per tentare la fortuna a Hollywood, mi dispiacque lasciarlo. Così lo portai in un cortile, facendo attenzione che fosse un bel quartiere, e il piccoletto domato corse verso la libertà. »

 

Così dichiarò Walt Disney in un'intervista, quando gli chiesero cosa lo ispirò nella creazione del mondo Disney. 

 

Combattere gli stereotipi e i luoghi comuni: ecco qual è quotidianamente la sfida di Top Ones, ed ecco qual è il motivo della scelta di un nome aziendale tanto curioso quanto evocativo.

"Top Ones", I Top, I numeri uno. Ma Top Ones è anche ciò che più facilmente può venire alla mente dei non anglofoni, che vogliamo richiami il volto di un simpatico topolino con gli occhiali che guarda il mondo attraverso un filtro, capace di interpretare le "mappe" del mondo con una forte dose di saggezza e senso critico.

 

Un topo?! Seriamente?

Vogliamo parlarti della nostra ragionata scelta immettendola in una prospettiva più ampia, uscendo dai confini dettati dal mondo così come lo conosciamo, guardando le cose da un punto di vista diverso, profondo e spesso non valutato. Lo vogliamo fare raccontandoti di quanto sia pericoloso lasciarsi trascinare dall'impetuosità dei luoghi comuni, e di come essi agiscano negativamente sulla percezione della realtà.

 

I luoghi comuni rappresentano dei pericolosi confini mentali, da combattere con caparbietà in quanto fungono da schermo e barriera alla conoscenza, ci impediscono di comprendere le situazioni in una prospettiva più ampia, di usare il nostro senso critico alimentando la nostra pigrizia mentale. 

 

"L'abito non fa il monaco", "chi va piano va sano e va lontano", "non ci sono più le mezze stagioni"; conosciamo queste frasi e a volte le condividiamo, ma non perché in effetti ci siamo informati in proposito, ma perché le abbiamo sentite ripetere tante e tante volte, e passivamente le condividiamo prendendole per vere.

 

Perché ci si affida ai luoghi comuni e ai pregiudizi? Semplice, perché si fa prima!

I pregiudizi sono lì, ben confezionati e pronti all'uso, non necessitano di verifiche e molto spesso arrivano da tradizioni centenarie, sono sedimentati nel tempo e vengono trasmessi di generazione in generazione. Essi arrivano a noi da quel sapere elementare che spesso ritroviamo nella presunta saggezza dei proverbi. Un sapere che può permettersi il lusso di dire tutto e il contrario di tutto. "Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova", certo; ma è anche vero che "chi non risica non rosica"!

 

Allargare i confini del proprio mondo ed uscire anche mentalmente dalla zona di comfort è un prerequisito per entrare a far parte del mondo Top Ones. Noi lo vogliamo fare mostrandoti la nostra realtà attraverso un paio di occhiali, indossati dalla figura più atipica e curiosa che possa esserci a rivestire questo ruolo: un topo. Ed è proprio perché i pregiudizi nei confronti di quest'animaletto incompreso sono molto forti che abbiamo accettato la sfida e lo abbiamo eletto a "sponsor" della nostra attività: per combattere i luoghi comuni ad esso associati, per vincere l'esagerata diffidenza nei suoi confronti; perché la nostra ambizione ci porta a trasformare l'immagine negativa in un'immagine positiva. Lo abbiamo chiamato Sir Topones, gli abbiamo voluto dare un titolo che rappresentasse il suo "status sociale elevato", lo abbiamo scelto a rappresentare tutti coloro che non si vogliono fermare all'apparenza e hanno voglia di scavare per comprendere, senza fermarsi alla superficialità delle cose e soprattutto senza lasciarsi trascinare nel baratro del "lo dicono tutti, quindi è così". 

 

 

D'altronde, prima di noi, questa sfida fu accettata, come già visto sopra, dal grande Disney, ma anche dalla Pixar con Ratatouille (un topo cuoco... stravagante e coraggioso accostamento!) , da Maria Perego con Topo Gigio... e, se farai una semplice ricerca con google, scoprirai che l'elenco è molto lungo.

 

Può l'animale più disprezzato dalle culture occidentali insegnarci qualcosa? Siamo pronti a darti una risposta affermativa a questa domanda. E lo facciamo così: sapevi che il topo entra nella top ten degli animali più intelligenti al mondo? Egli è in grado di trovare scorciatoie e vie di fuga negli esperimenti ideati dai migliori scienziati del mondo, e proprio per questa sua dote, purtroppo, è ampiamente utilizzato nelle ricerche scientifiche.

E sapevi che in Cina il topo è venerato per la sua astuzia e intraprendenza? È simbolo della ricchezza e della prosperità, perché sceglie come sue abitazioni solo case ricche di provviste. 

Secondo una leggenda Buddha chiamò a sé tutti gli animali del creato. Ma solo 12 animali risposero al suo appello, ed il primo ad accorrere fu il topo, a cui fu offerto il privilegio di aprire così lo Zodiaco cinese. 

 

Altre curiosità che forse ti faranno cambiare idea sul suo conto:

- è un grande attore, e riesce a fingersi morto per sfuggire alle grinfie del predatore;

- così come noi esseri umani, fa le smorfie quando prova dolore fisico; 

- canta quando è innamorato: emette dei particolari ultrasuoni per far colpo sulla femmina;

- soffre il solletico, caratteristica tipicamente umana;

- sfatiamo un luogo comune: contrariamente a quanto si pensa non gli piace il formaggio; preferisce di gran lunga il cioccolato.

- una lacrima sul viso di un maschietto può scatenare la passione nella femmina!

 

Allora, sei pronto a mettere da parte i tuoi pregiudizi e a dare una possibilità a chi ancora non hai voluto concederla?

 

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