Sesto senso sì o sesto senso no?

2 May 2017

Rientri anche tu nella categoria di persone che ritengono di essere particolarmente dotate di sesto senso?  Ora ti spieghiamo perché dovresti fare attenzione prima di fidarti completamente del tuo istinto! ⛔

 

Partiamo dai sensi che ben conosciamo: la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'olfatto. Essi codificano la realtà attribuendogli sfumature meravigliose. Ci fanno osservare, assaporare, percepire la bellezza di un suono, di un colore, ci fanno rizzare i peli per un'emozione fatta di immagini, di suoni, di profumi... Ci fanno anche provare disgusto, fastidio, dolore, rabbia: questo perché può bastare uno sguardo per farci infuriare, una parola pronunciata male per farci stare male, un sapore troppo forte per farci venire il voltastomaco.

 

Da quando siamo venuti al mondo, i nostri sensi hanno continuato e continuano ancora, anche in questo momento mentre stai leggendo, a inviare informazioni al nostro meraviglioso e complesso sistema di impulsi nervosi.

 

In che modo tutto ciò è collegato al nostro intuito, che ci piace chiamare "sesto senso", che a volte ci mette in guardia da una situazione sospetta o da un campanello d'allarme?

 

Il nostro cervello memorizza milioni e milioni di informazioni che gli arrivano in ogni istante della nostra vita; alcune di esse sono "consapevoli", altre no: infatti ci possiamo ricordare cosa abbiamo mangiato oggi a colazione ma difficilmente ci ricorderemo ciò che abbiamo mangiato a colazione 3 settimane fa (a meno che quel ricordo non sia legato ad una emozione forte, ad un episodio particolare). Non significa che quell'informazione sia stata cancellata dal nostro cervello: in termini semplici diciamo che, per "fare spazio" e non creare sovraffollamento di informazioni consce, il nostro cervello mette da parte le informazioni meno utili per far spazio alle altre.

 

Ecco come si attiva il nostro "sesto senso": abbiamo appena conosciuto una persona e una vocina ci dice di metterci in guardia, c'è qualcosa in lei che non ci convince (il volto? la voce? il suo abbigliamento?).

 

Perché succede questo? Siamo dotati di percezioni extra-sensoriali?

 

Niente di tutto ciò: le intuizioni sono idee che, quasi senza sapere come, ci vengono regalate dal cervello, che va a pescare informazioni da chissà quale archivio nascosto (il volto di quella persona richiama alla mia mente, senza che me ne renda conto, il volto della dottoressa che da bambino mi faceva le iniezioni).

 

Può succedere in qualsiasi contesto: quando dobbiamo prendere una decisione importante, ecco che il sesto senso si attiva suggerendoci, sulla base delle nostre esperienze pregresse, quale strada prendere. 

 

Sesto senso sì o sesto senso no?

 

Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Esiste non porsi barriere alle esperienze, lasciarsi andare alle nuove conoscenze senza preconcetti (quante volte siamo rimasti stupiti da una persona che credevamo fosse completamente diversa?), capire che le nostre esperienze passate non devono condizionare in alcun modo le scelte future: possono suggerire una strada, possono aiutarci e responsabilizzarci e allo stesso tempo lasciarci liberi di agire ancora una volta in un modo tutto nuovo, diverso dalle aspettative. E soprattutto imparare a prendere la nostra vita un po' meno seriosamente! Perché scegliere di cambiare è una cosa bellissima.

 

Ed è questo ciò che noi chiamiamo Crescere

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